I ‘RITI SETTENNALI’ A GUARDIA SANFRAMONDI
“In questa ‘festa’ non ci sono luminarie, non ci sono bancarelle, non ci sono giochi né attrazioni, non ci sono fuochi pirotecnici. Il tutto è penitenza“. Con queste parole il Comitato dei Riti Settennali di Penitenza in onore dell’Assunta definisce le celebrazioni dei Riti che hanno preso il via ufficialmente a Guardia Sanframondi (in provincia di Benevento) oggi e continueranno fino a domenica 22 agosto.La manifestazione si svolge ogni sette anni seguendo la tradizione consolidatasi nel tempo in oltre quattro secoli di storia. Proprio per questo l’intero paese si trasforma in un unico palcoscenico dove circa quattromila persone vengono chiamate nella giornata della processione generale con la statua della Madonna a inscenare i ‘misteri’ (rappresentazioni sacre tratte dalla Bibbia, dalla vita dei Santi, dal catechismo e dalla storia della Chiesa).
Tra questi misteri ce ne è uno, il più particolare che dà il senso a tutta la celebrazione settennale, il più grande di tutti per numero di partecipanti: é quello dei flagellanti e dei ‘battenti’: sono dei fedeli incappucciati che indossano sai bianchi, di ogni estrazione sociale, di ogni età, uomini e donne, che si percuotono il petto, fino a farlo sanguinare, con una ‘spugna’, ovvero un pezzo di sughero da cui fuoriescono numerose punte di spilli.
L’organizzazione dell’evento religioso è affidata al Comitato dei Riti, presieduto e convocato dal parroco con l’attiva partecipazione di tutti i membri dei quattro comitati rionali: Croce, Portella, Fontanella e Piazza.
Fonte: Ansa
