MUSICA: le arpe medievali degli svedesi Dråm siglano la stagione di Classica & Dintorni. Per Darshan forse ultimo concerto (Catania, Castello Ursino, 03/12/11, h.19)

Scritto da Michela | 3 dicembre, 2011 0:30

E’ affidato al sound idilliaco di arpa e nickelarpa, una sorta di  antico violino con tasti, del duo svedese Dråm l’ultimo concerto di Classica & Dintorni, il Festival internazionale della musica da camera diretto da Ketty Teriaca, pianista e docente di pianoforte al Conservatorio Bellini di Palermo e promosso per il nono anno consecutivo da Darshan, l’associazione culturale guidata da Mario Gulisano. Per Darshan, che organizza importanti rassegne come Alkantara Fest, Meltin’Folk, Zampognarea e Musicamilo, quello di sabato al Castello Ursino (ore 19) potrebbe essere l’ultimo concerto dopo che, per la prima volta in tredici anni di attività,la Regione Siciliana(Assessorato al turismo e spettacolo) ha improvvisamente mancato di finanziare le loro manifestazioni.

Di scena, sabato al Castello Ursino, saranno gli svedesi Erik Ask-Upmark e Anna Rynefors, conosciuti come il duo Dråm. Eseguono musica tradizionale nordica e sono stati insigniti del titolo di “Riksspelmän” (musicista nazionale) che li ha visti impegnati in un lungo tour per tutta Europa e negli Stati Uniti.

Nelle delicate melodie di questo duo di grande talento rivive la tranquillità degli immensi spazi della selvaggia natura svedese: un incantevole flusso di suoni eseguito con maestria da strumenti come l’arpa celtica, la nyckelharpa – il “violino a chiavi” in grado di affascinare le platee di tutto il mondo – e la “säckpipa” svedese, la cornamusa nazionale dal suono morbido e ammaliante.La RealeAmbasciatadi Svezia in Italia, insieme al Comune di Catania e al Conservatorio Bellini di Palermo, sono gli enti patrocinatori di Classica & Dintorni 2011.

Una curiosità: la più antica iconografia di nickelarpa è un bassorilievo scolpito nella chiesa Kallunge di Gotland (Svezia) risalente approssimativamente al 1350. Particolarità della nickelarpa è che, nel passare dei secoli, non ha mai mutato – salvo casi sporadici – la forma della cassa che è rimasta simile alle linee in uso nel Medioevo. Lo strumento è ancora diffuso in Svezia, Norvegia e Danimarca.

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