Tour enogastronomici in Emilia-Romagna: una storia che divide la regione

Scritto da Michela | 31 gennaio, 2012 8:00

Se c’è una cosa che a noi Italiani piace e per la quale siamo famosi in tutto il mondo, è indubbiamente la nostra variegata cucina.

Da Nord a Sud i piatti tipici cambiano radicalmente nell’aspetto e negli ingredienti, ma sono accomunati da una passione e da una tradizione dalle origini antichissime. Potremmo dire che in Italia la cultura non è solo bella… ma anche buona ;-)

Parlando di storia e tradizioni culinarie, una regione davvero molto particolare è l’Emilia-Romagna, divisa non solo nel nome ma anche nelle origini e nelle tradizioni culinarie.

Emilia/Romagna: le origini della tradizione culinaria

Le radici culinarie di questa regione affondano addirittura nel lontano 350 a.C, quando i Celti si insediarono nell’Italia settentrionale ed, in particolare, nell’attuale zona dell’Emilia-Romagna. Il territorio di questa zona, però, è molto eterogeneo e passa dalle alte valli, alla zona costiera (che oltretutto ai tempi era una zona principalmente paludosa).

Nell’Emilia, zona molto più collinare, la popolazione si incentrò principalmente sull’allevamento di bestiame. Nasce da qui una propensione all’uso della carne di manzo, presente in moltissime ricette sopravvissute fino ad oggi.

Nella Romagna (l’attuale Riviera romagnola), poiché la zona era costiera e paludosa, procurarsi della carne di manzo era molto più difficile se non controproducente. Si basò così una tradizione basata sulla pesca, sull’agricoltura e sull’allevamento di ovini.

La pasta, elemento onnipresente in Italia, in queste due regioni subisce, nel condimento, delle profonde variazioni. Mentre nella zona emiliana la tradizione utilizza dei condimenti molto più sostanziosi, nella zona romagnola si utilizzano condimenti più poveri, a base di verdure ed ortaggi.

D’altro canto, le prelibatezze che la zona romagnola conquistava dal mare risultavano perlopiù sconosciute agli Emiliani “montanari”. Pesce e frutti di mare qui sono cucinati in tutte le varianti immaginabili.

Se ciò non dovesse bastare nel creare differenze, nel corso della storia le varie provincie hanno subito in maniera molto differente il corso della storia, arrivando ad oggi con un’enorme varietà di ricette tipiche per ogni paese, ricopiate (con piccole varianti) da ogni altro.

Un classico esempio è rappresentato dalla piadina romagnola, che in ogni paese viene cucinata con condimenti differenti.

Un ventaglio culinario talmente ampio non può che attirare ogni anno migliaia e migliaia di turisti nella “prelibata” riviera romagnola. Tanto che i diversi Hotel Rimini, di Riccione, di Cesenatico ecc. organizzano svariati percorsi enogastronomici per permettere ai visitatori di godere delle delizie culinarie di questa regione che non smette mai di stupire.

Tour enogastronomici in Emilia-Romagna

Se vuoi organizzare un viaggio in questa “prelibata” regione e non sai da dove cominciare non preoccuparti: come detto sopra, praticamente ogni hotel potrà offrirti numerose offerte differenti per scoprire cultura e tradizione dell’entroterra tra agriturismi, fiere, sagre e cultura popolare. Non dovrai far altro che scegliere quella che più si adatta a te ed alla tua vacanza.

Potrai assaggiare i formaggi più prelibati come il formaggio di fossa o il pregiato tartufo bianco, mangiare decine di piadine differenti o piatti tipici come la spalla cotta ed i cappelletti romagnoli. Il tutto accompagnato da alcuni tra i vini più buoni dello stivale, oltre a quelli patronali.

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