Folclore e tradizione Febbraio a Catania e Taormina
La Festa di Sant’Agata e il Carnevale catanese: occasioni per un weekend speciale nella magica quiete dell’HOTEL VILLA DIODORO a Taormina.
Il mese di Febbraio a Catania è ricco di appuntamenti e merita un weekend all’insegna della scoperta della straordinaria varietà del folclore locale. Dal 3 al 5 febbraio protagonista assoluta è la festa di Sant’Agata, patrona di Catania, i cui festeggiamenti risalenti a tradizioni antichissime si svolgono annualmente con un rituale particolarmente ricco, emotivo e coinvolgente fatto di processioni, coreografie, musiche e canti, dolci tipici.
Fantasiosi e coinvolgenti anche i tradizionali Carnevali storici in numerosi paesi circostanti della provincia di Catania e a Taormina.
Per godere dell’allegria rutilante delle feste di Catania, Acireale e Misterbianco e al contempo dell’accogliente ospitalità siciliana, l’ideale è rifugiarsi a fine giornata all’Hotel Villa Diodoro, godendo di una splendida vista sul Golfo di Taormina immersi in un giardino mediterraneo.
Dove dormire:
HOTEL VILLA DIODORO – Via Bagnoli Croci 75, Taormina (ME) – Tel. 0942/23312 – Fax. 0942/23391 Email: diodoro@gaishotels.com Web: www.hotelvilladiodoro.com
Il Duomo di Pisa
Ogni 25 marzo, grazie ad una particolare meridiana all’interno del duomo, un raggio di sole filtrando da un’apertura nella navata centrale, arriverebbe a toccare un uovo di marmo (nella foto). Prima del 1749 il 24 marzo era l’ultimo giorno dell’anno, perché l’inizio veniva festeggiato il 25, in prossimità dell’equinozio di primavera.
Una Betlemme in Italia!
In provincia di Torino esiste la città di “Betlemme” che merita la menzione di “luogo misterioso” solo per il nome davvero molto particolare e assolutamente unico in Europa. Dal 1966 è gemellato con la Betlemme palestinese, ma nell’IX secolo vi era una miracolosa grotta della nascita di Gesù, meta di moltissimi pellegrini e malati, che volevano emulare e rievocare, con doni e devozioni, quell’antico giorno di 2000 anni fa, nella speranza che il profetizzato ritorno del Redentore partisse proprio da qui.
Simboli esoterici e massonici in tre angoli di Roma
articolo e fotografie di Emiliano Amici – emilianoamici@hotmail.com
http://sguardosulmedioevo.blogspot.com/
Chiesa dei 4 Santi Coronati
Simboli esoterici nel chiostro della chiesa
Probabilmente la Corporazione dei Muratori aveva la sua sede all’interno della Chiesa dei Santi Quattro Coronati che è luogo ricchissimo di simboli suggestivi. I più importanti si trovano all’interno del chiostro e sono la “triplice cinta druidica” che simboleggia il percorso che porta al Sé, e i segni X, I, D, incisi nel pavimento in cui la X nasce dall’incontro di due triangoli e si rifà alla nota stella a sei punte. Probabile membro della Corporazione era Francesco Borromini che disseminò Roma di simboli esoterici e massonici. Questa corporazione era una massoneria ante litteram, il cui motto recitava «esporre segretamente e dimostrare silenziosamente».
Leggi il resto alla pagina http://www.luoghimisteriosi.it/lazio/roma-4coronati.html
Il primo altare cristiano, le maioliche e il mais. Cosa ci fa il mais, scoperto in America, su una chiesa anteriore al 1492?
San Piero a Grado (PI) – Chiesa di S. Pietro a Grado
Cosa ci fa il mais, scoperto in America, su una chiesa anteriore al 1492?
Sulla facciata della chiesa, spicca solitaria, sopra una decorazione ad intreccio, quella che sembra una “pannocchia di mais”. Potremmo certo sbagliarci, ma l’immagine suggerisce proprio questo. Sappiamo che il mais, totalmente sconosciuto prima della scoperta del Nuovo Continente perchè proveniente dall’America, sarebbe impossibile vederlo apparire su edifici anteriori al 1492. E’ oggetto di forti dibattiti perchè sta “spuntando” sulle facciate di diverse chiese antiche, potrebbe essere questo un elemento che avvalorerebbe i dibattuti viaggi oltreoceano dei Cavalieri Templari? I cavalieri dell’Ordine sarebbero stati, come molti studiosi suggeriscono, nelle Americhe molto prima di Cristoforo Colombo e avrebbero portato piante sconosciute come il mais, che per la loro similitudine con il grano e diversità allo stesso tempo, sarbbero state considerate “sacre” da concquistarsi un posto d’onore sulle facciate delle basiliche?
A Gangi si è aperta al pubblico la cripta dei preti imbalsamati
La cripta dei preti imbalsamati, custoditi all’interno della Chiesa Madre di Gangi, rimarrà fruibile per tutti i visitatori ogni domenica dalle 10 alle 12.30 e dalle 16 alle 18.30.
Il ticket d’ingresso costa 0,50 centesimi per i residenti, 2 euro per non residenti, 1 euro per gli studenti e per gli over 65 mentre per le comitive è previsto uno sconto.
I misteriosi sotterranei di Narni, le Stelle del Selvino e il Sator di Ascoli Satriano
Narni (TR) – Narni sotterranea
I misteriosi sotterranei di Narni
articolo e fotografie www.narnisotterranea.it – info@narnisotterranea.it
Nel 1979 sei ragazzi del gruppo speleologico di Narni, in Umbria, scoprirono sotto i resti di un antico convento domenicano un piccolo passaggio attraverso un muro, coperto di macerie e di rovi. Da quel giorno, aiutati da altri volontari, cominciarono un’opera di scavo e di ripulitura dei resti murari, fin quando, finalmente, nel 1994 il percorso fu aperto al pubblico con il nome di Narni Sotterranea. Un lungo corridoio si inoltra in una grande sala, occupata un tempo dalla “Stanza dei tormenti”, così chiamata nei documenti rinvenuti negli archivi vaticani.
Il Santo Uffizio qui ebbe una sua sede dopo il Concilio di Trento. Un numero inverosimile di segni graffiti sulle pareti e sulla bassa volta avvolge chiunque entri là dentro. Non avendo a disposizione carta o inchiostro, per poter raccontare la loro storia, affinché quella sofferenza non si cancellasse con il tempo, i prigionieri, al loro posto, usarono il bianco intonaco ed un coccio appuntito. Nomi, date, simboli, sono giunti fino a noi. Soli, croci, scritte, date, simboli e una scritta a dominio su tutte “SANT’OFIZIO” che avrebbe indicato che quella era la cella dei condannati dal Sant’Uffizio dell’Inquisizione.
Leggi il resto alla paginahttp://www.luoghimisteriosi.it/umbria/narni.html
Borsa Internazionale del Turismo Religioso
BitRel raddoppia. Per la sua seconda edizione, dal 26 al 30 ottobre 2011, la “Borsa Internazionale del Turismo religioso, dei pellegrinaggi e dei cammini” alle ‘primizie’ che hanno caratterizzato il suo fortunato debutto aggiunge altre importanti innovazioni: l’esordio del primo Salone delle feste religiose e delle Vie Sacre di Puglia (dal 26 al 29 ottobre, Fiera di Foggia), il gemellaggio con Peregrinus (il Salone del Turismo Religioso di San Paolo del Brasile) e la rassegna “Cristianesimo e Cinema” con proiezioni, incontri, dibattiti e focus.
Agli operatori turistici provenienti da tutto il mondo, BiTrel offrirà cinque giorni di workshop, incontri business to business, educational tour e i cammini dello spirito che li condurranno dai Monti Dauni ai monumenti della fede di Lucera; dalla Chiesa di San Pio ai luoghi sacri di Monte Sant’Angelo riconosciuti recentemente “Patrimonio dell’Umanità” tutelato dall’Unesco.
12 ottobre – Lucca, Chiesa di San Matteo: PERINI JOURNAL – PJL ONE NIGHT GIRARE IN TONDO – La carta igienica. Racconto scenico di uno degli ultimi tabù.
Un ring rotondo, due wc al posto dei celebri panchetti e 8 artisti-boxeur che si confrontano in due round da due minuti ciascuno, per raccontare la storia della carta e della carta igienica attraverso performance inedite scandite a tempo di musica, danza, poesia, video-performance, critica d’arte visiva, teatro sperimentale e improvvisazione teatrale.
Succede il 12 ottobre a Lucca per la PJL ONE Night, serata evento organizzata da Perini Journal – Il mondo del tissue (PJL), magazine di settore edito dalla Fabio Perini S.p.A., leader mondiale nella produzione di macchinari per la trasformazione della carta tissue – in uno degli spazi più suggestivi del centro storico di Lucca, la Chiesa di San Matteo, oggi sede della Galleria Claudio Poleschi Arte Contemporanea.
A presentare ed arbitrare la serata è Maurizio Vanni, noto museologo, critico, storico dell’arte, direttore del Lu.C.C.A. Museum, ma soprattutto personaggio eclettico che crede nell’interdisciplinarietà, nella contaminazione di generi e crea modalità non codificate di comunicazione attraverso le arti, proprio come PJL ONE Night, che ha sapientemente orchestrato in qualità di event curator.


