Il miracolo del sole ad Abu Simbel il 22 febbraio

Scritto da Michela | 5 febbraio, 2014

Una delle località più scenografiche d’Egitto è scenario di un fenomeno suggestivo tra scienza e magia. Da sempre i popoli antichi costruiscono creando corrispondenze fra l’allineamento di edifici sacri e la disposizione di costellazioni e pianeti, testimoniando la consapevolezza del legame fra fenomeni celesti e terrestri, in particolare della forte influenza del sole sulle vicende del mondo. Uno degli esempi più incredibili di questo legame fra architettura e astrologia è ad Abu Simbel, località dell’alto Egitto, dove da migliaia di anni due volte l’anno avviene quello che è definito il “miracolo del sole”: dalla piccola porta incastonata tra le colossali statue i raggi di luce penetrano nell’oscurità del tempio illuminando l’effige del faraone.

Abu Simbel è un complesso archeologico fatto costruire da Ramses II nel XIII secolo a.C, scoperto nel 1813 dall’archeologo svizzero Johann Ludwig Burckhardt (però il primo ad entrarvi fu l’italiano Giovanni Battista Belzoni nel 1817). È stato riconosciuto nel 1979 patrimonio dell’umanità dall’UNESCO, che nel 1964 aveva promosso un’operazione archeologica spostando i templi, smontandoli blocco per blocco, sulla riva del Lago Nasser dove si trovano oggi per evitare che venissero sommersi dalle acque del Nilo in seguito alla realizzazione della diga di Assuan.

Il complesso di Abu Simbel è composto da due templi scavati nella roccia: il più grande dedicato a Ramses II, il secondo, più piccolo, a sua moglie Nefertari. Grazie all’orientamento del tempio, i raggi del sole entrano due volte l’anno nel santuario del tempio di Ramses, andando a colpire un punto preciso per ben 20 minuti: il volto della statua del faraone. Questo fenomeno si verifica il 22 febbraio e il 22 ottobre. Secondo gli antichi egizi i raggi del sole avrebbero così ricaricato di energia la figura del faraone.

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Si chiama “Deo Gratias” ed è il palindromo più incredibile e complesso che ci sia in Italia

Scritto da Michela | 12 novembre, 2013

Di Giancarlo Pavat

Quello di Acuto è un palindromo davvero incredibile. Si tratta di un rettangolo di 11 x 9 quadratini, in ognuno dei quali è inserita una lettera che serve per formare la frase, leggibile in tutti i versi a partire dal centro, “DEO GRATIAS”, ovvero “Grazie a Dio”.

Il centro del rettangolo e di tutta la composizione è la lettera “D”, del dativo di “Deus”, di colore rosso.
Lo studio del “DEO GRATIAS” è ancora all’inizio, e sorprese potrebbero essere dietro l’angolo.

La frase acutina è piuttosto rara. Non ci risulta che ne esistano altri esemplari in una chiesa. Quella della chiesa dei SS. Sebastiano e Rocco sembra davvero un unicum. Frasi Mentre ne abbiamo trovato alcuni stampati sulle copertine  lunari e pronostici. Come quello di Padre Alberto Rotilenzi “per l’anno bisestile 1640 calculato sul meridiano di Tuscana”, stampato “con licenza dei Superiori” nello stesso anno a Firenze e dedicato al Granduca.

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I misteriosi “Oranti” di San Cassiano

Scritto da Michela | 12 agosto, 2013

Perché su alcune pievi toscane vengono raffigurati questi strani omini?

 

 

 

 

 

 

 

 

foto di Mirko Urso e Gianluca Cinquilli

Sulle pendici della valle del Lima, la meravigliosa pieve di San Cassiano in Controne si rivela come un autentico scrigno di simbologie. Dalla facciata al pavimento il tempio parla attraverso una grande quantità di antichi segni che rendono questo luogo potente e dall’energia assoluta. Ne parla in esclusiva su Fenix, Daniela Fogar con un articolo che descrive minuziosamente questa incredibile pieve.

Ogni archetto riporta serpenti, pesci, una sirena alata piuttosto consunta, foglie e tralci di vite, mentre sulla facciata emergono un nodo di Salomone, una stella a sei punte, diversi altri Oranti, una ruota e altri simbolismi floreali.

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Sta per accadere. Il prossimo 21 giugno avverrà il fenomeno della “farfalla di luce” in un sacro bosco ligure

Scritto da Michela | 19 giugno, 2013

Ogni anni attorno al 21 giugno, in occasione del solstizio d’estate, in Liguria all’interno di un’area sacra del Monte Caprione, un raggio di sole, attraversando un foro scolpito in un masso, forma su una pietra una bellissima “farfalla di luce”. E’ un incredibile fenomeno unico al Mondo che richiama ogni anno folle di persone che si recano in questo luogo magico. Isabella Dalla Vecchia, fondatrice del portale www.luoghimisteriosi.it ne parla in esclusiva sulla rivista di archeomisteri Fenix di giugno 2013 ampliando il discorso sulla simbologia universale della farfalla. 

Gli antichi abitanti di queste zone modellando la roccia, hanno volutamente formato questo simbolo di vita, rinnovamento e fecondità a riprova di quanto dovesse essere spiritualmente importante. Con l’ausilio del Sole hanno saputo proiettare una farfalla luminosa nel profondo bosco, in un’area che ospitava rituali e celebrazioni sacre in onore della rigenerazione e della nascita.

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Rosazza, l’incredibile città disegnata dagli spiriti

Scritto da Michela | 12 giugno, 2013

Quando si accede a Rosazza si entra in un luogo fantastico e surreale, perché essa non è “reale” ma è stata progettata secondo ordini dettati direttamente dagli spiriti. 

Rosazza è una città italiana unica al mondo, ogni edificio è stato costruito utilizzando simbologie massoniche ed esoteriche, di modo che in ogni elemento architettonico è celata una formula magica ed esoterica. Stelle a cinque punte, rose, scale, torri fanno parte dell’arredo urbano della città dai tombini ai capitelli delle colonne, alle incredibili fontane.

Questo paese porta il nome del suo fondatore, Federico Rosazza, membro della massoneria biellese.

Il caso vuole che proprio nel 2013 siano trascorsi esattamente duecento anni dalla sua nascita, momento in cui Isabella Dalla Vecchia di www.luoghimisteriosi.it  ja deciso di parlarne su Mistero magazine di giugno 2013 (in uscita in tutte le edicole), presentandola come  “Rosazza, la città disegnata dagli spiriti”. Esattamente duecento anni, come se il suo spirito, per un compleanno così speciale, abbia desiderato che si parli nuovamente di lui. Ipotesi non impossibile, considerando che Federico avrebbe parlato sovente con le anime dei defunti in compagnia del fedele amico Giuseppe Maffei, con il quale avrebbe progettato l’intera città secondo precise linee esoteriche. …l’articolo continua »

Il mistero del Santo “consumato”

Scritto da Michela | 21 maggio, 2013

Immerso tra fiori della vita, stelle a 5 punte, misteriose T e sandali dei pellegrini emerge l’enigmatica figura di un santo “consumato” perché grattato dai fedeli fino a farlo scomparire… una particolare usanza perpetrata nei secoli

Su Fenix di maggio 2013, Fabio Ponzo dello staff di www.luoghimisteriosi.it svela i misteri dell’abbazia di Turrivalignani, un edificio ricco di incisioni e di antichi simbolismi riportando gli studi e le interpretazioni di Roberta Di Renzo, esperta in gestione e valorizzazione di beni culturali e di Giovanni Lattanzi. Fortunatamente il sisma che ha colpito l’Abruzzo nel 2009 non ha provocato danni alla struttura, evitando un ennesimo danno al nostro passato millenario. Negli stipiti interni del portale si scorgono diverse stelle a cinque punte, un piccolo Fiore della Vita e molti sandali del pellegrino. Come testimonianza e firma del loro passaggio, i pellegrini incidevano la forma del sandalo accompagnati, in questo caso, anche da uno stemma nobiliare, forse per una visita importante.

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UN DIO CRISTIANO “AL FEMMINILE”? ACCADE A MONTEGRANARO

Scritto da Michela | 18 aprile, 2013

La cripta di S. Ugo è uno degli antichi gioielli, sorgerebbe su un antico tempio pagano dedicato alla dea Cerere, venerata dai veregrani, il cui culto è talmente diffuso nei Monti Sibillini da confonderla con la mitica Sibilla, profetessa la cui grotta si perde tra le alture della catena marchigiana. Cerere era dea delle messi, dell’agricoltura e della fertilità e non a caso il toponimo Mons Granarius lega il borgo proprio al grano.

Protagonista delle raffigurazioni è la grande Crocifissione con i re e i profeti. Essi sorreggono le pergamene con scritte latine in caratteri gotici contenenti i propri insegnamenti, come a dimostrare che quanto asserito nell’arco di secoli era l’annunciazione della venuta del Cristo. Vi è una sorprendente anomalia. Anziché Dio, è la Madonna a comparire in capo a Gesù e la particolarità è che si trova inserita nella mandorla, immagine molto rara, se non unica…l’articolo continua »

Esclusivo: è stata da poco riscoperta una chiesa templare a Rimini, il luogo testimone dell’assoluzione dei cavalieri templari

Scritto da Michela | 13 febbraio, 2013

E’ stata appena riscoperta la chiesa templare di San Michelino in Foro a Rimini, in esclusiva sulla rivista di archeo misteri Fenix di febbraio 2013, Isabella Dalla Vecchia di luoghimisteriosi.it pubblica in un articolo le prime immagini e le ricerche che raccontano la sua affascinante vicenda che per la prima volta nella storia ha potuto testimoniare l’assoluzione dei cavalieri Templari durante il periodo nero della loro persecuzione. 

Nel 1308 all’emanazione della bolla da parte di papa Clemente V con l’ordine dell’esproprio dei beni templari e del conseguente interrogatorio, anche San Michelino come chiesa templare dovette subire lo stesso destino. Nel 1310 a Cesena venne svolto l’interrogatorio dei due cavalieri Templari che abitavano la chiesa, Giovanni da Todi e Andrea da Siena, ma il destino o qualcosa di inspiegabile, ha mutato le sorti già scritte per tutti i Frates.  …l’articolo continua »

San Valentino nel borgo di Paolo e Francesca

Scritto da Michela | 4 febbraio, 2013

San Valentino all’Hotel Excelsior. Nei due weekend dedicati all’amore romantico (8-10 o, meglio ancora il weekend lungo
14-17) l’Hotel Excelsior di Pesaro (Lungomare Nazario Sauro), propone un pacchetto con omaggio floreale, cena a lume di candela al ’59 Restaurant e trattamenti speciali nella Spa vista mare.

Inoltre suggerisce due mete ideali per innamorati di ogni età Gradara e SassocorvaroLa Rocca di Gradara è tradizionalmente legata alla storia di Paolo e Francesca, gli amanti cantati da Dante che proprio nel borgo si conobbero. In ricordo dei due celebri personaggi il borgo si illumina di candele e organizza “Gradara d’amare” nel Castello di Paolo e Francesca con spettacoli teatrali, stand enogastronomici e menù a tema.

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Il Bosco di Maometto. Fenomeni extraterrestri nella Val di Susa?

Scritto da Michela | 25 gennaio, 2013

Nella Val di Susa in Piemonte, in una isolata radura che si apre all’improvviso all’interno di un fitto bosco, si apre il Bosco di Maometto, luogo sacro nei pressi di una parete di rocce in cui tante cavità custodiscono chiari segni di passaggi e stanziamenti umani.

Sono state innumerevoli le ipotesi avanzate sul luogo, la prima, quella più attendibile, è quella che lo vede come area sacra in cui venivano compiute cerimonie legate al ciclo delle stagioni.  Tutta la zona infatti è costellata da costruzioni a secco di forma irregolare e cavità in cui senz’altro hanno vissuto ed alloggiato i nostri antenati. Il luogo è stato datato all’inizio dell’età del Ferro (2000 avanti Cristo) periodo in cui l’area era già considerata sacra; tradizione e credenze protrattasi fino ad oggi con l’evoluzione in leggende ancora in essere della presenza di “masche” (streghe) nel bosco.

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