IPOTESI SCIOCCANTE: SVELATO PETRUS II ROMANO

Scritto da Michela | 7 marzo, 2013

Potrebbe essere proprio Ratzinger il “Gloria olivae” secondo la profezia di Malachia a divenire “Petrus II Romano”: ecco svelato il perché. 

E’ ormai notizia diffusa che Ratzinger continuerà a chiamarsi Benedetto XVI, mantenendo infatti il titolo di Sua Santità, egli continuerà a vestire l’abito bianco e sarà chiamato “papa emerito” o “Romano Pontefice emerito”. Potrebbe certamente essere lui il secondo papa nominale in Vaticano, Petrus II Romano. E’ questa la scioccante ipotesi di Isabella Dalla Vecchia del sito www.luoghimisteriosi.it lanciata da pochi giorni in occasione dell’abdicazione del papa e delle innumerevoli dichiarazioni nei confronti del suo gesto. 

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Prosegue la digitalizzazione della Biblioteca Apostolica Vaticana

Scritto da Michela | 28 ottobre, 2011

Entrano nel vivo i lavori per la digitalizzazione della Biblioteca Apostolica Vaticana dopo il positivo banco di prova su 23 degli 80mila manoscritti da digitalizzare.

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Con un minibus alla scoperta dei giardini del Papa

Scritto da Michela | 23 settembre, 2011

Finalmente il Vaticano apre al grande pubblico i giardini del Papa. Infatti adesso sarà possibile visitare il parco a bordo di un minibus a metano a basso impatto ambientale, da 28 posti, dotato di navigatore Gps e di un’audioguida in 5 lingue (italiano, inglese, francese, spagnolo e tedesco).

L’iniziativa è stata messa in campo dall’Orp in collaborazione con il governatorato della città del Vaticano, e arricchisce l’offerta di ‘Roma cristiana’.Il costo del biglietto è di 12 euro.

 

L’itinerario si snoda tra grotte, fontane, giardini, statue, edicole sacre e reperti archeologici che fanno dei giardini del Papa, come ha detto il cardinale Giovanni Lajolo, “un luogo di arte, storia e natura“. Ovviamenti i tutisti in visita nel giardino non potranno incontrare il Pontefice. Le corse, infatti, si svolgono la mattina, dalle 8 alle 14 e non si compiono il mercoledì (giorno dell’udienza generale), la domenica e i giorni festivi. Ma ugualmente avranno accesso a luoghi finora proibiti ai semplici visitatori e potranno ammirare da vicino luoghi come la casina Pio IV, il palazzo del Governatorato, la sede della Radio vaticana e della Stazione ferroviaria oltre a diversi monumenti dedicati alla Madonna tra cui anche l’immagine bronzea della Madonna Nera di Czestochowa che protegge l’eliporto del Papa.

“Abbiamo utilizzato pullman a basso impatto ambientale – ha spiegato Liberio Andreatta, presidente dell’Orp – mettendo la tecnologia al servizio della cultura e dell’arte ma facendo anche in modo che il percorso sia anche un itinerario di evangelizzazione e rappresenti, nel suo piccolo, un modello di rispetto per l’ambiente”.

Carlo Mattioli: una Luce d’Ombra nel Braccio di Carlo Magno

Scritto da Michela | 27 luglio, 2011

Roma e il Vaticano celebrano Carlo Mattioli nel centenario della nascita. Lo fanno con una ampia retrospettiva che sarà ospitata dal 16 settembre al 13 novembre nel Braccio di Carlo Magno. Per Mattioli sarà un ritorno all’ombra di San Pietro visto che qui è stato tra i protagonisti, giusto 34 anni fa, della storica mostra “Gli artisti contemporanei a Paolo VI” che aveva dato vita alla sezione d’arte contemporanea dei Musei Vaticani.

L’esposizione, coordinata da Giovanni Morello e curata da Maurizio Calvesi, Antonio Paolucci, Antonio Natali, Gloria Bianchino, Augusta Monferini, Anna Zaniboni Mattioli, Marcella Mattioli e Micol Forti, celebra uno dei grandi del Novecento italiano, un artista che dimostrando sensibilità modernissima e attenzione alle nuove tendenze, ha, con assoluta coerenza, perseguito una poetica ed una tecnica che non hanno mai abbandonato i mezzi tradizionali della “pittura”.

Carlo Mattioli è nato a Modena l’8 maggio 1911. Nel 1925 si trasferisce con i genitori a Parma dove studia all’Istituto d’arte Toschi ove si diploma ed inizia ad insegnare. Alla fine degli anni Trenta sempre a Parma, incontra un gruppo di giovani intellettuali tra i quali Mario Luzi, Oreste Macrì, Attilio Bertolucci, Ugo Guanda e in quell’ambito matura l’interesse per i capolavori della letteratura italiana ed europea che costituirà una chiave di lettura del suo intero percorso artistico. Durante tutto l’arco della sua attività si rivelerà molto forte il rapporto di Mattioli con i letterati e soprattutto con i poeti, che diventeranno, per sua consapevole scelta, i veri interpreti delle sue opere.
La sua vastissima e profonda cultura figurativa (che spazia dal Romanico padano e, attraverso il manierismo, Rembrandt e Goya approda a Fautrier e all’Espressionismo tedesco) si arricchirà con l’incontro fondamentale sia sul piano artistico che umano con Roberto Longhi che proporrà alla sua attenzione e al suo studio nuove aree artistiche prima neglette dalla critica.

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A Roma per la beatificazione di Giovanni Paolo II: informazioni utili

Scritto da Michela | 28 febbraio, 2011
Il prossimo primo maggio, dopo la cerimonia di beatificazione presieduta da Benedetto XVI, il corpo di Karol Wojtyla rimarrà nuovamente esposto alla venerazione dei fedeli. Lo ha comunicato direttamente il Vaticano, che ha spiegato che le spoglie rimarranno esposte «fino ad esaurimento del flusso dei fedeli».

Saranno quattro i momenti importanti della cerimonia, come si evince dal comunicato ufficiale. Si comincerà la sera di sabato 30 aprile con la veglia di preparazione all’evento al Circo Massimo di Roma. La veglia – la cui preparazione inizierà alle 20 e che si concluderà alle 22.30 – sarà guidata dal cardinale Agostino Vallini, Vicario Generale di Sua Santità per la Diocesi di Roma. Il Santo Padre Benedetto XVI si unirà spiritualmente tramite un collegamento video. 

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Le 5 porte della Basilica di San Pietro

Scritto da Michela | 28 ottobre, 2010

Sul portico della Basilica di San Pietro si aprono cinque porte in corrispondenza alle navate della Basilica. La prima porta a sinistra è la Porta della Morte del Manzù, che vi ha raffigurato la morte di Gesu’ e quella della Madonna, la morte di papa Giovanni XXIII e la morte nello spazio.

La Porta di Bronzo al centro disegnata dal Filarete nel XV sec. ad imitazione di quella del Ghiberti a Firenze, era nell’antica Basilica costantiniana. La Porta Santa all’estrema destra si apre ogni venticinque anni al principio dell’anno Santo. I  rilievi moderni che l’adornano sono di Vito Consorti.

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L’affanno della Cappella Sistina

Scritto da Michela | 8 ottobre, 2010

Gli affreschi di Michelangelo della Cappella Sistina risentono dell’inquinamento determinato dal passaggio di 5 milioni di visitatori all’anno.  Tutta questa affluenza umana aumenta il tasso d’umidità e mette in pericolo gli affreschi che l’hanno resa celebre in tutto il mondo.  

Messi sotto accusa polvere, sudore, capelli, frammenti di pelle, fibre naturali e sintetiche si depositano sulle superfici dipinte da Michelangelo, Sandro Botticelli, Pietro Perugino, Pinturicchio, Domenico Ghirlandaio, Luca Signorelli, Piero di Cosimo e vanno rimossi una volta ogni uno o due anni con dei morbidi pennelli di capretto.  A lanciare l’allarme sull’imminente pericolo è il direttore di Musei vaticani, professor Antonio Paolucci.

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