Un contrasto di colori nel nuovo Eden Village a Castiadas in Sardegna

Sulla costa sud-orientale della Sardegna a pochi chilometri da Villasimius, sorge l’ Eden Village Spiagge San Pietro circondato da un ambiente di invidiabile bellezza: di fronte uno dei tratti di mare più trasparenti dell’isola con lunghe distese di sabbia finissima; alle spalle un’oasi naturale mantenuta rigorosamente intatta anche a salvaguardia della zona di Castiadas, un territorio disseminato di testimonianze archeologiche e antichissimi nuraghi. Il prestigioso resort di recente costruzione è una delle novità della programmazione estiva 2013 di Eden Viaggi.
Per la sua ubicazione gode di una ottima posizione: non distante da boutique e locali, ma allo stesso tempo immerso in un ambiente rilassante e naturale. Sulla costa sono tanti i lidi famosi dai toponimi ormai ben noti agli amanti delle spiagge di grande suggestione: Cala Pira, Monte Turnu, San Pietro, Cala Marina, Cala Sinzias, Villa Rey, Santa Giusta e l’incantevole Cala Sant’Elmo. Le poche unità abitative – solo 114 –, la splendida ambientazione e la cura assoluta al dettaglio a garanzia di un soggiorno indimenticabile in totale relax.
EDEN VILLAGE SPIAGGE SAN PIETRO
Prezzi 8 giorni 7 notti con trattamento PENSIONE COMPLETA + BEVANDE
Maggio, Giugno a partir da 756,00 Euro a persona
Luglio, a partire da 1.211,00 Euro a persona
Agosto, a partire da 1.477,00 Euro a persona
Settembre, a partire da 1.190,00 Euro a persona
Prezzi 8 giorni 7 notti con trattamento PENSIONE COMPLETA + BEVANDE + volo + transfer
Maggio, Giugno a partir da 1.005,00 Euro a persona
Luglio, a partire da 1.460,00 Euro a persona
Agosto, a partire da 1.726,00 Euro a persona
Settembre, a partire da 1.489,00 Euro a persona
Un viaggio in Sardegna tra le spiagge più belle
Una delle Regioni più belle d’Italia quando pensiamo al mare è senza dubbio la Sardegna. Sì la Puglia e la Calabria o la Sicilia, ma la Sardegna ha un fascino e delle tradizioni davvero uniche. Tra le bellezze della Sardegna di cui bisogna tener conto quando si prenota, le spiagge devono essere al primo posto.Sempre più turisti scelgono i villaggi per le vacanze in Sardegna
È possibile definire villaggio turistico una zona attrezzata per le vacanze. Spesso offrono gli stessi servizi dell’hotel ma a differenza di questi ultimi, qui ognuno ha la propria casa. Attualmente i villaggi turistici sono più frequentati degli hotel, di solito perché economicamente più accessibili ma anche perché organizzano momenti di relax e di divertimento per bambini e adulti.
Spesso i villaggi, come gli hotel, vengono classificati in base al numero di stelle che può variare da due a cinque. I prezzi dei soggiorni per la vacanza variano a seconda del periodo, considerato bassa stagione a giugno e a settembre e alta stagione a luglio e agosto.
In Sardegna i villaggi turistici sorgono presso le zone di mare e a pochi passi dalla spiaggia. Molti di loro dispongono di una piscina per permettere ai genitori di stare tranquilli per i propri figli senza la paura che possano allontanarsi nelle acque del mare. Spesso questi villaggi turistici offrono tutti i servizi e le attrezzature per una vacanza completa, come ristoranti, negozi e numerose possibilità per divertirsi o per praticare sport. A disposizione degli ospiti ci sono inoltre bar ben forniti, in cui prendere un caffé e magari per i più anziani trascorrere il tempo con gli amici a giocare a carte, e per i più piccini possono essere presenti i videogames. Spesso questi villaggi turistici dispongono anche di aree dover poter alloggiare il proprio animale domestico.
Settimane di vela in Sardegna, VIETATE ai maggiori…!
Nei mesi di giugno e luglio vi aspettiamo a Isuledda (Costa Smeralda) per la vacanza più bella che ci sia: una o più settimane di vela e compagnia, con il vento tra i capelli e il sale sulla pelle.
Dal 22 Giugno in poi, ogni sabato si parte con viaggio in nave organizzato ed accompagnatori, per partecipare secondo i vostri desideri e la vostra età a Campus di VELA di 7 o più giorni nello splendido scenario del Parco Naturale della Maddalena, presso Base DUE, la base HM di Isuledda.
In Sardegna i turisti preferiscono le case al mare
Siamo ad aprile e le prenotazioni per le prossime vacanze estive in Sardegna stanno entrando nel loro periodo cruciale.
Tanti turisti hanno finora già provveduto ma la maggior parte di questi non ha ancora deciso dove trascorrere le proprie ferie e soprattutto in quale tipologia di struttura ricettiva alloggiare. Ma, sulla scia delle tendenze dello scorso anno, anche nel 2013 gli italiani si orientano su appartamenti e case vacanze, abbandonando la vecchia abitudine di hotel e pensioni.
Resistono alla pressione della crisi i residence e i campeggi che hanno una clientela maggiormente fidelizzata e, rispetto alle altre strutture, una nicchia di utenti piuttosto ben definita.
Le villette al mare avranno anche stavolta la meglio sugli alberghi, confortando chi ha investito credendo nel mattone e creandosi una seconda attività.
Scuola vela dai 7 ai 18 anni con Horca Myseria in Sardegna
Base HORCA MYSERIA di Isuledda, in Costa Smeralda
Il mare per eccellenza, quello della Costa Smeralda; una struttura tra le più belle e organizzate della zona, il Villaggio di Isuledda; un pull di professionisti della vela, quelli del Team Horca Myseria.
Questi gli ingredienti dei corsi di Vela per l’estate 2013.
Nel periodo estivo Horca Myseria, con i suoi istruttori, il suo entusiasmo, la sua filosofia di navigazione ma anche di vita, si trasferisce in Sardegna. All’interno del Villaggio Isuledda, presso la base HM vengono tenuti i corsi speciali dedicati a giovani (dai 7 ai 18 anni).
Un’esperienza entusiasmante dove la barca viene utilizzata non solo per imparare la vela in piena sicurezza, ma anche come modalità per scoprire la gioia di stare insieme e favorire il nascere di nuove amicizie attraverso gesti e valori di una quotidianità semplice. Il tutto immersi in una natura mozzafiato, seguiti da istruttori esperti, desiderosi di trasmettere la loro passione e ciò che la vela ha insegnato loro nella vita.
Turismo religioso in Sardegna: la Settimana Santa
Lasciata (sembrerebbe) alle spalle l’intensa ondata di gelo e pioggia che ha caratterizzato l’inverno in Sardegna, sull’isola sta cominciando ad affacciarsi il sole, segno che la primavera è ormai alle porte. E il tempismo è perfetto perché tra poco meno di due settimane sarà Pasqua, occasione ideale per scoprire la Sardegna e i suoi misteriosi e suggestivi riti religiosi.
La cosiddetta Settimana Santa (in sardo Sa Chida Santa) in Sardegna è un’esperienza unica e affascinante, avvolta in un’atmosfera di intenso misticismo e profonda spiritualità. Secolari tradizioni di origine spagnola si fondono con usanze religiose locali per dar vita a riti, processioni e momenti corali di grande forza espressiva e suggestione.
Luci e colori, abiti tradizionali e preziosi oggetti sacri, tessuti ricercati e splendidi ricami e gli immancabili e struggenti gosos, i canti di accompagnamento dei riti sacri, offrono al visitatore un percorso di fede e di religiosità carico di emozioni.
Nell’arco della Settimana Santa sarà possibile percorrere un itinerario spirituale denso di appuntamenti: le processioni dei Misteri, che inscenano le tappe della Passione di Cristo, Su Scravamentu, ovvero la deposizione del simulacro del Cristo dalla croce e S’Incontru, l’incontro tra la statua di Gesù e della Madonna per le vie dei paesi. Un ruolo di particolare importanza lo svolgono le Confraternite che curano le sacre rappresentazioni, sfilano nei loro suggestivi costumi intonando canti religiosi in latino e sardo e custodiscono gelosamente gli antichi riti liturgici.
Vacanze a Cagliari? Valuta i vantaggi delle case in affitto
Visitare Cagliari può rivelarsi un’esperienza ricca di piacevoli sorprese. Molti turisti hanno snobbato per tempo questa città, preferendo altre località balneari, con spiagge meravigliose ma con poca personalità e soprattutto con poca storia alle spalle. Perché Cagliari, in fondo, è una città che si riesce ad apprezzare tanto per le sue attrazioni naturalistiche quanto per la bellezza della sua architettura e delle testimonianze del suo passato. Costruita a ridosso di diversi colli, Cagliari si affaccia sul Golfo degli Angeli, la più ampia insenatura della costa meridionale della Sardegna.
Soprattutto negli ultimi anni, la città è stata oggetto di importanti opere di riqualificazione urbana, come la ristrutturazione del porto o della terrazza del bastione di Saint Remy. A proposito del porto, questo è ormai diventato un importante scalo del Mediterraneo, con tantissime navi che partono e arrivano, comprese quelle da crocera, che sempre più scelgono di fare sosta proprio per permettere ai visitatori di scoprire la città. Suggestivo il tramonto che si può ammirare dalla banchina, con le piccole imbarcazioni che rientrano al molo e il richiamo dei gabbiani in cerca di cibo.
Elegante e storica è via Roma, una delle più importanti della città, che separa il centro storico dal porto. È caratterizzata da un lungo portico ed è perfetta per sorseggiare un drink nelle ore più rilassanti della giornata in uno dei vari café che si affacciano sul mare.
Perchè prenotare un appartamento per le vacanze a Santa Teresa di Galllura
Perla della regione settentrionale della Sardegna, della quale costituisce la punta più estrema, Santa Teresa di Gallura è un affascinante borgo che ogni anno attira decine di migliaia di turisti da tutto il mondo. Anche quest’anno, infatti, l’agenzia immobiliare Explore Sardinia segnala il consueto interesse per questa località turistica, confermato dalle numerose richieste di case affitto Santa Teresa di Gallura.
La ricetta vincente comprende soprattutto le sue sue spiagge: chilometri di coste dove a farla da padroni sono gli ammassi granitici, la sabbia fine e candida e il mare color turchese. La spiaggia più frequentata del luogo, che coincide con quella del paese, è quella di Rena Bianca, formata da sabbia finissima, che in alcune zone assume una colorazione rosa per via della presenza di frammenti di corallo, e acque basse, adatte al gioco dei bambini. A questa si aggiungono le spiagge di Rena Maiore, La Marmorata, Cala Sambuco, Cala Spinosa e la Baia di Santa Reparata, tutte diverse tra loro ma con caratteristiche che le rendono davvero affascinanti. Meritano una menzione speciale Capo Testa e la Valle della Luna: il primo è un promontorio di granito di rara bellezza, dalle forme strane e curiose, che si erge di fronte alle coste della Corsica. I colori delle sue rocce tendono al grigio e al rosa, creando dei suggestivi riflessi con lo scintillìo delle onde, il verde della macchia mediterranea e la luce del sole. La Valle della Luna deve il suo nome al suo paesaggio fatto di enormi massi granitici bianchi e tondi che ricordano appunto l’ambiente lunare. La Valle della Luna ospita tre calette incontaminate ed è divenuta famosa perché nel ’68 fu punto d’incontro della comunità hippie europea, perché considerata luogo carico di energia mistica.
Al MAN di Nuoro “The Camera’s Blind Spot”
Dopo le importanti retrospettive dedicate a Werner Bischof e Marino Marini, figure di riferimento del secolo scorso nei diversi campi della fotografia e della scultura, il Museo MAN propone un nuovo progetto espositivo dedicato ai rapporti tra le due discipline nella produzione artistica contemporanea.
Curata da Simone Menegoi e Lorenzo Giusti, direttore del Museo MAN, la mostra The Camera’s Blind Spot indaga le relazioni fra scultura e fotografia attraverso il punto di vista di un gruppo composito di artisti europei e statunitensi nati negli anni Settanta. Il termine “Blind spot” definisce la parte oscurata del campo visivo, il punto cieco del nostro sguardo.
Oltre ai più recenti sviluppi della formula canonica, in cui la fotografia documenta, rivisita e ricrea opere tridimensionali già esistenti (formula nata con la fotografia stessa e che ha conosciuto una straordinaria svolta creativa quando scultori come Medardo Rosso e Costantin Brancusi, al principio del XX secolo, hanno iniziato a fotografare le loro stesse opere in condizioni mutevoli di luce e di spazio), la mostra ambisce a dare conto di altre possibilità oggi non meno importanti, in particolare quella in cui la materialità dell’immagine fotografica è spinta a tal punto da diventare essa stessa scultura. Una sfida a ciò che, sino dalle origini della tecnica fotografica, ne costituisce il limite maggiore, l’impossibilità di restituire su una superficie piana un oggetto tridimensionale.