In primavera in arrivo nuovi body scanner
A partire dalla prossima primavera negli aeroporti di Roma Fiumicino e Milano Malpensa arriverà un nuovo tipo di body scanner, dello stesso modello di quelli installati presso l’aeroporto Ronald Reagan di Washington DC. Questo nuovo tipo è “caratterizzato da un nuovo algoritmo di rilevazione, cioè con una implementazione tecnologica che ha portato al miglioramento del controllo in automatico, limitando sia il numero dei falsi allarmi che i tempi di esecuzione del check“.
E proprio a Washington DC, il presidente dell’Enac, Vito Riggio, ha sottoscritto un accordo tra il Department of Homeland Security degli Stati Uniti d’America e l’Autorità italiana per l’aviazione civile.
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Verranno tolti i body scanner dagli aeroporti
Il presidente dell’Enac (Ente Nazionale dell’Aviazione Civile)Vito Riggio solo qualche giorno fa lo aveva già anticipato affermando: “Sui body scanner non abbiamo buoni risultati in fase di sperimentazione, ci vuole molto tempo per esaminare una persona, più di quanto ce ne vuole con l’ispezione manuale”.
Ora però la decisione è stata presa. I tanto discussi body scanner saranno tolti dagli aeroporti dopo due mesi di sperimentazione e uno stanziamento di due milioni di euro. I motivi della scelta sono i disagi causati ai passeggeri e la mancanza di garanzie sull’infallibilità del sistema. Infatti i body scanner ci impiegano troppo tempo per esaminare una persona e, per il rispetto della privacy della persona stessa, vi sono alcune parti del corpo che vengono tenute non visibili. Così, si pensa che proprio in quelle parti, eventuali terroristi potrebbero nascondere armi.
All’aeroporto di Palermo in funzione il body scanner
Anche all’aeroporto Punta Raisi di Palermo è partita la sperimentazione del body scanner, il tanto discusso apparecchio per rilevare oggetti e sostanze invisibili ai tradizionali metaldetector. Dopo Roma Fiumicino, Milano Malpensa e Venezia Tessera ora è la volta dello scalo palermitano.
L”Enac ha diffuso una nota, la quale spiega che la sperimentazione allo scalo di Palermo durerà per circa nove settimane per concludersi verso la fine di settembre. Toccherà poi alle autorità competenti valutare i risultati ottenuti in termini di ‘sicurezza, efficienza ed effettivo risparmio di tempo nell’operatività aeroportuale‘.
