La sensualità e l’incanto degli Orientalisti al Chiostro del Bramante
Il Chiostro del Bramante è lieto di presentare una mostra di grande attualità ” Gli Orientalisti. Incanti e scoperte nella pittura dell’Ottocento italiano“, a cura di Emanuela Angiuli e Anna Villari, una accurata selezione di circa una ottantina di opere, che raccontano l’Oriente nella pittura dell’Ottocento italiano.
Gli echi della spedizione di Napoleone in Egitto, i resoconti di esploratori, faccendieri e ardimentosi avevano infiammato la fantasia del Vecchio Continente. Le cronache di piaceri proibiti, odalische, harem, hammam avevano fatto il resto. Poi c’era la voglia di saperne di più, di scoprire e capire terre geograficamente non tra le più lontane, eppure distanti per cultura, storia, atmosfere. Una malia che stregò molti artisti, alimentata da committenti altrettanto presi dal fascino di un Oriente vicino e, allo stesso tempo, lontanissimo.
Antologica Rosario Genovese 1979 – 2011 | Catania
Sarà inaugurata il 29 ottobre 2011 la mostra antologica dell’artista Rosario Genovese che sarà ospitata fino al 20 novembre nella prestigiosa sede del Palazzo della Cultura di Catania- ex convento San Placido.
La mostra presenta collaborazioni eccellenti che hanno dato luogo alla pubblicazione del catalogo edito da Skira con uno scritto di Demetrio Paparoni ed una conversazione con Marco Meneguzzo. Un excursus di 30 anni della sua produzione artistica che raccoglie e racconta la sua ricerca dal 1979 ad oggi.
Un’arte, quella di Genovese, che transita utilizzando varie forme espressive come la fotografia, il disegno, la pittura, la scultura e opere installate.
MOSTRE. MILANO. Inaugurazione della mostra fotografica di Massimiliano Ghetta – Giovedì 20 ottobre 2011, ore 19.00
Sarà inaugurata giovedì 20 ottobre 2011, alle ore 19.00, presso la Castelli Gallery di Milano, “Fotografie di viaggio”, mostra personale di Massimiliano Ghetta.
Per Massimiliano la fotografia è la sintesi di diverse passioni, per l’immagine, per la tecnica fotografica, per la narrazione e soprattutto per il viaggio. E’ lo strumento principe per tentare di catturare sensazioni, colori e luce incontrati in giro per il mondo. Per preservare e raccontare la conoscenza e la percezione di persone e paesaggi differenti.
La mostra espone alcune delle sue migliori immagini realizzate in pellicola e in digitale in momenti diversi del suo percorso fotografico. Un’indagine visiva e cognitiva che il fotografo sa trasformare in racconto, invitando lo spettatore a calarsi nella spazio rappresentato per condividere l’esperienza soggettiva vissuta dall’autore, percorrendo con lo sguardo la composizione alla ricerca di quegli elementi simbolici, seducenti o fortemente caratteristici che ne hanno guidato le scelte artistiche.
Collisioni.Un gruppo di artisti tra scultura e architettura
Ugo Attardi, invito alla retrospettiva di Marsala
Mostra a cura di Sergio Troisi
“L’erede selvaggio” è il titolo del romanzo con cui Ugo Attardi, finalista allo Strega, vinse nel 1971 il Premio Viareggio. Quel titolo diventa sottotitolo della grande retrospettiva che l’Ente Mostra di Pittura “Città di Marsala”, in collaborazione con l’Archivio Ugo Attardi, propone all’ex Convento del Carmine di Marsala dal 15 ottobre 2011 al 15 gennaio 2012.
Curata da Sergio Troisi, si tratta della prima retrospettiva che prende in considerazione tutti gli ambiti della produzione artistica di Attardi: pittura, scultura, grafica e, naturalmente, letteratura e giornalismo.
“L’erede selvaggio” racconta dell’infanzia e della formazione siciliana dell’artista, nato in Liguria. Il peso di questa “sicilianità”, intesa come eredità, stimolo culturale e impegno sociale, si avverte in tutta la produzione di Attardi, intellettuale e fine artista, che sa attraversare un secolo complesso dell’arte italiana ed europea secondo un proprio originale percorso.
Il Carcere Borbonico apre le porte alle “Muffe” di Ttozoi
Venerdì, 14 ottobre 2011, alle ore 18.30, presso la Sala “Tholos” del Carcere Borbonico di Avellino, in via Dalmazia, sarà inaugurata la mostra “Muffe & Arte” di Ttozoi. L’iniziativa, a cura della Società Nag Company, è ospitata nei locali espositivi della Soprintendenza BAP, diretta da Gennaro Miccio, fino al 21 ottobre 2011 con i seguenti orari di apertura: venerdì 14 ottobre, dalle ore 18.30 alle ore 22.00 (Vernissage, ndr); sabato 15 e domenica 16 ottobre dalle ore 10-30 alle ore 13.30 e dalle ore 18.00 alle ore 22.00; dal 16 al 21 ottobre – giorni feriali dalle ore 10.30 alle ore 13.30 e dalle 17.30 alle 19.30.
La mostra.
Alla vigilia dei prossimi impegni espositivi internazionali di Berlino e Los Angeles, i TTOZOI ritornano nella città di Avellino sull’onda dell’entusiasmo e della consueta originalità a cui ci hanno abituato. Il duo, infatti, proporrà tutte opere inedite concedendosi una stravaganza grammaticale anche per il titolo di questa ennesima ed affascinante mostra personale “MUFFA &’ ARTE” patrocinata, tra gli altri, anche dal Ministero per i Beni e le Attività Culturali.
URBANIZE-ME exhibition
L’Assessorato alla Cultura e l’Assessorato alle Politiche Giovanili inaugurano il 14 ottobre alle ore 18 presso la Galleria Cavour, la mostra Urbanize-me exhibition. La rassegna espositiva rappresenta la conclusione del più articolato progetto Urbanize-me, realizzato da Progetto Giovani in collaborazione con l’Associazione Ologram nell’ambito di “Giovani Energie in Comune”, programma promosso dal Dipartimento della Gioventù – Presidenza del Consiglio dei Ministri e dall’Anci. Urbanize-me è la prima manifestazione a Padova che si propone di riconoscere il movimento del writing come forma d’arte e non semplice manifestazione di creatività giovanile.
15 ottobre-20 novembre 2011
Galleria Cavour
Inaugurazione mostra: venerdì 14 ottobre 2011, ore 18.00
La scelta di realizzare il progetto in uno spazio espositivo prestigioso della città costituisce un importante riconoscimento per questa forma artistica non solo come mezzo espressivo legato all’ambito urbano, così come molti di noi sono abituati a concepire, ma anche come linguaggio artistico autonomo.
Con questo progetto si vuole realizzare un’esposizione di ampio respiro per promuovere nel circuito dell’arte contemporanea artisti attivi nell’area veneta e writers provenienti da tutto il contesto nazionale e internazionale.
La struttura dell’esposizione presenta circa 25 artisti e propone diverse tecniche e filoni di ricerca sviluppati a partire dal writing. La selezione degli artisti in mostra ad opera della curatrice di arte contemporanea Teresa Iannotta e dell’Associazione Culturale Ologram delinea una panoramica di questo linguaggio artistico e delle sue evoluzioni.
Durante il periodo della mostra verranno realizzati seminari e una tavola rotonda in collaborazione con il Dipartimento di Arti Visive e della Musica dell’Università di Padova.
La sensualità e l’incanto al Chiostro del Bramante: gli Orientalisti dell’Ottocento italiano
Il Chiostro del Bramante è lieto di presentare una mostra di grande attualità “ Gli Orientalisti. Incanti e scoperte nella pittura dell’Ottocento italiano“, a cura di Emanuela Angiuli e Anna Villari, una accurata selezione di circa una ottantina di opere, che raccontano l’Oriente nella pittura dell’Ottocento italiano.
Gli echi della spedizione di Napoleone in Egitto, i resoconti di esploratori, faccendieri e ardimentosi avevano infiammato la fantasia del Vecchio Continente. Le cronache di piaceri proibiti, odalische, harem, hammam avevano fatto il resto. Poi c’era la voglia di saperne di più, di scoprire e capire terre geograficamente non tra le più lontane, eppure distanti per cultura, storia, atmosfere. Una malia che stregò molti artisti, alimentata da committenti altrettanto presi dal fascino di un Oriente vicino e, allo stesso tempo, lontanissimo.
La mostra dà conto di questa ventata d’Oriente in pittura riconoscendo come punto d’avvio, non unico ma certo particolarmente importante, Francesco Hayez. Il veneziano non si mosse dall’Italia tuttavia si lasciò felicemente contagiare dal vento d’Oriente, dall’esotismo, dall’erotismo che al mondo arabo sembrava connaturato. E che colpisce un altro veneto, Ippolito Caffi, che decide di viverlo di persona in un lungo viaggio tra Costantinopoli, Smirne, Efeso e il Cairo da cui trae opere memorabili e un gusto che connoterà per sempre la sua pittura.
PADULA – L’esposizione “Verso l’unità d’Italia in Certosa” prorogata a dicembre 2011
La Soprintendenza BAP (Beni Architettonici e Paesaggistici) di Salerno e Avellino, diretta da Gennaro Miccio, comunica che l’esposizione della raccolta di periodici dell’anno 1861, conservata nella Certosa di San Lorenzo a Padula, è stata prorogata fino al 31 dicembre 2011. La stessa si avvantaggia della recente possibilità di sfogliare e leggere le pagine di almeno dieci numeri dei giornali esposti, grazie al lavoro di digitalizzazione curato dal Comune di Padula. Le immagini digitali sono poi state riprodotte su carta, mirando alla conservazione del formato originale degli stessi giornali: tre numeri de L’Aurora (9, 12 e 16 Gennaio 1861) e sette de L’Unità Cattolica (20 Febbr., 13 Marzo, 3 Aprile, 25 Maggio, 8 e 22 Giugno, 22 e 13 Luglio 1861). L’esame delle pagine interne di questi periodici consente ai visitatori nuovi spunti di indagine e riflessione circa gli argomenti trattati: i recenti sviluppi della politica italiana, i rapporti fra gli Stati, le tensioni interne, la cronaca degli avvenimenti nazionale e locali, legata, soprattutto, alla criticità dei rapporti fra Stato e Chiesa e all’ansia per la conservazione delle Corporazioni religiose. …l’articolo continua »
Virgilio protagonista a Palazzo Te
Dal 16 ottobre 2011 all’8 gennaio 2012, Virgilio torna nella sua Mantova in una importante esposizione curata da Vincenzo Farinella.
Forse nessuno scrittore classico ha avuto la notorietà di Virgilio. Celebrato come autore dell’Eneide, delle Bucoliche e delle Georgiche, è stato scelto da Dante come guida nella Divina Commedia, affascinando in ugual misura Petrarca e Boccacio, Ariosto ed Eliot, solo per citare qualche nome. Senza tacere della sua fama di profeta, mago, nume propiziatore, nomea che per secoli si è accresciuta a Napoli, circondando il poeta e la sua tomba di infinite leggende. Secoli dopo, un altro grande, Giacomo Leopardi, volle essere sepolto accanto al nostro nell’area archeologica sopra Piedigrotta, nel frattempo divenuta meta obbligata del Grand Tour.
Di Virgilio, a Palazzo Te, vengono indagati soprattutto l’uomo e la sua fama. Dell’uomo si cerca di scoprire il volto, partendo da un documento che per la prima volta esce dal Museo del Bardo di Tunisi: il celeberrimo mosaico rinvenuto nel 1896 negli scavi di Hadrumentum dove Virgilio è ritratto tra due Muse.

